Il sacrificio sminuito
di Annamaria Tanzella
Siamo nell’atrio dell’Ateneo per le rituali foto di gruppo con parenti ed amici, indosso ancora la toga pregna delle sensazioni emozionali e paradisiache vissute da questa mattina, dal momento in cui nell’Aula Magna in fila ad altri candidati Dottori della Legge, attendevo la convocazione alla discussione della tesi di Laurea.
Alle mie [...]
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Il sacrificio sminuito
Postato in Racconti, annamaria tanzella, contrassegnato da tag Diritto Privato, Giurisprudenza, Legge, racconti ambientazione universitaria, tesi di laurea, Università il giorno Settembre 22, 2008 | 2 Commenti »
L’incontro
Postato in Racconti, annamaria tanzella, contrassegnato da tag amori senili, racconto, terza età, vecchiaia, vedovanza il giorno Giugno 27, 2008 | 2 Commenti »
L’incontro
di Annamaria Tanzella
Ho conosciuto Percival al parco, durante la bella stagione. Io e lui eravamo lì in veste di accompagnatori di due bambini deliziosi, Amedeo e Carlina, nostri nipoti. Ero divenuta nonna alcuni anni dopo il pensionamento: trentacinque anni di insegnamento in lettere presso l’istituto commerciale Marconi. Avevo trascorso la mia vita , dopo l’università, [...]
Lettera a mia madre
Postato in Lettere, annamaria tanzella, contrassegnato da tag annamaria tanzella, lettera, lettera alla madre il giorno Giugno 11, 2008 | 6 Commenti »
di Annamaria Tanzella
Le parole migrano e raggiungono spazi infiniti, superando le barriere dell’impossibile. Le parole sono duttili come la materia e sono magiche come le note di un concerto ben orchestrato. Questo mio suono vorrei giungesse a te, mamma, per dirti: «Grazie o Musa, amante dell’arte della Parola!».
Violenza assassina
Postato in Racconti, annamaria tanzella, contrassegnato da tag annamaria tanzella il giorno Maggio 3, 2008 | 6 Commenti »
di Annamaria Tanzella
“Un attimo… ora arrivo!”
Suonavano alla porta, mentre Manuela era in bagno e con lo scrosciare dell’acqua il suono del campanello giunse ovattato, udì solo un impercettibile cicalino, un “din-don” lontanissimo che le fece supporre non cercassero lei, ma la signora della porta accanto.
Percepì nuovamente quel suono, allora gocciolante si infilò alla svelta l’accappatoio [...]