recensione di Luigi Milani
Fulminante romanzo d’esordio di Lin Enger, insegnante di scrittura creativa alla Minnesota University. Si tratta di un noir, come dire, “di formazione”, dal momento che descrive il sofferto passaggio dall’adolescenza alla maturità di un giovane che si vede “quasi testimone” (non posso svelare troppo della trama, no?) dell’assassinio del padre durante una battuta di caccia.
Quella di Terra inesplorata (Giano Editore) è una vicenda che per certi versi si richiama, anche apertamente, all’Amleto di Shakespeare.
Punto di forza, la cura delle psicologie dei personaggi, che agiscono e re-agiscono in maniera mai banale. Last but not least, la bellezza delle descrizioni paesaggistiche, mai banali o di maniera.